Sono passati quasi due anni da quando ho creato questo blog.. Mi sono accorta di essere cambiata tanto. Ho cambiato tante cose di me. A partire dalle abitudine, al modo di pensare, al modo di osservare. Credo che questo blog merita di avere una presentazione nuova! Una che dica chi sono ora. Bè, iniziamo.. Mi chiamo Chiara, per gli amici Chiaretta o, meglio ancora, Claire. Sono una giovane provinciale del Sud. Studio lingue. Amo viaggiare, con il corpo e con la mente.. più con la mente che con il corpo! Sono semplice, ma difficile da capire. Amo tutto ciò che urla “VITA!!”; ho degli ideali, tanti.. il primo fra tutti è quello della giustizia; e sono ferreamente schierata dalla parte degli anticonformisti. Odio chi ha la faccia a cubo di rubik e odio ogni forma di obbligo. Credo che ognuno sia libero di scegliere, di scegliere se essere felice o triste, se essere solo o in compagnia, se essere bruna o bionda, se essere entusiasta o annoiata, se essere di destra o di sinistra. Mi piace ridere di gusto per delle baggianate e mi piace piangere se questo mi aiuta a stare meglio o a trasmettere qualcosa agli altri. Mi piacciono tutte le emozioni che un uomo possa provare, in tutte le loro forme. Credo che un uomo debba provarle tutte per poter capire..
Occhi del cielo
Tutto quello che prima cercavi in un lungo viaggio, adesso lo ritrovi nel sorriso di un bambino. In pochi istanti ti ritrovi a capire che nulla conta, e nulla ha mai contato davvero.. perchè l’unico vero valore è l’umiltà di quegli occhi.
Anche se sei un uomo
Per avere un pò d’amore a volte l’unica soluzione è il ricordo, perchè nel ricordare ritrovi l’amore perduto. A volte si ha bisogno di iniziare un discorso con un “confidandomi”, e tirare fuori ciò che si voleva nascondere. Ci sono sere in cui hai bisogno di dissetarti col ricordo e tiri fuori quel bisogno di un tenero abbraccio, come se fossi ancora un bambino. Certe sere hai bisogno soltanto di essere cullato e protetto.. anche se sei un uomo.
Quello che noi scegliamo
Ci sono giorni in cui ti ritrovi a cambiare rotta, senza una motivazione valida.. decidi che non è così che deve andare la tua vita, e giri il timone nel senso contrario, tanto da non vedere più la vecchia direzione, tanto da non voler vedere più la vecchia direzione. L’imbarcazione quasi barcolla.. Inutile dire che qualcosa non va. L’acqua entra rapidamente fino a coprirti gran parte delle gambe, mentre tu continui a girare quel cazzo di timone all’impazzata, poco prima di accorgerti che quello era l’ultimo atto, l’atto di disperazione.. prima del gelido abisso.